TwitterPrendendo spunto dalla notizia della pubblicazione di un'e-book volto a spiegare tutte le potenzialità e le modalità di utilizzo di Twitter (di cui è possibile scaricarne e ridistribuirne la guida), di cui ultimamente non si fa che parlare (o lanciare?), espongo la mia teoria in merito.
Twitter è  un servizio di  microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri, più corti di un sms, quindi, e molto simili agli status update presenti nei socialnetwork e nelle chat.
Viene erroneamente paragonato a Facebook o ad altri social network, sottolineo il termine erroneamente perché si tratta di un mezzo totalmente diverso e non solo per il suo essere succinto.

In Italia si sta provando in tutti i modi a diffondere twitter, mentre con Facebook non si ha avuto bisogno di pubblicizzarlo. Per prima cosa perché non è userfriendly ed è poco accattivante per un popolo di logorroici vouyeristici quali siamo, come si evince dalla mappa dei social network sviluppata da Vincenzo Cosenza  non è un caso che il nostro Paese sia totalmente assorbito da facebook.
 Ma tornando a Twitter, penso che abbia delle peculiarità e che sia ideale per aggiornamenti sulle notizie, come è successo in Iran o durante il viaggio del Papa. Dovrebbe essere usato per le news, che tra l’altro godrebbero di una buona indicizzazione e non per gli avvenimenti personali.
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