Venerdì 06 Novembre 2009 00:00
Una volta creato il proprio biglietto da visita aziendale, bisogna fare in modo che la sua immagine rimanga cristallina ed immacolata. Questo non è sempre facile, perché nelle maree di internet si possono incontrare utenti non soddisfatti che ne parlano male. E si sa che un commento negativo gode di una velocità di propagazione maggiore di qualsiasi flusso di informazioni positive, ma a volte si può sfruttare le critiche per instaurare un dialogo con i propri clienti. In questa pratica ci sono delle regole etiche che è opportuno seguire, come quella di mettere la faccia in modo umano ma anche professionale nel sostenere un brand. A volte è facile se i commenti negativi sono poco pesanti (come ad esempio: “è caro!” si può puntare sulla qualità del servizio offerto) altre sono molto difficili ed impossibili da controbattere, ne è un esempio una nota marca sportiva che è stata accusata di aver sfruttato mano d’opera minorile.L’importante è cercare di difendersi in modo pulito, senza bannare o attaccare nessuno, in modo democratico e civile.
Ma come si fa ad essere sempre informati sui giudizi che ci circondano?
A differenza della comunicazione offline, nell’online esistono degli strumenti come Google Alert, in cui effettuare le ricerche, basta saper cercare. Noi siamo qui per aiutarvi.

