Social Money

Martedì 20 ottobre, si è tenuto a Milano il primo convegno che prende in esame le diverse sfaccettature del fattore economico dei social media e che ragiona su come fare soldi con essi. In questo contesto, nessuna location avrebbe potuto rivelarsi più indicata di quella offerta dalla Camera di Commercio. Un pomeriggio intenso in cui non potevano mancare gli interventi di autori di libri ed e-book sull'argomento: Luca Conti, Roberto Marmo, Daniele Ghidoli, Deni Benati e Stefan Des. Ma in cui si è cercato di dare anche un interessante approccio legale, grazie al contributo dell’Avvocato Massimo Melica (Studio Melica – Scandelin & Partners). 
Il target presente in sala (circa 350 partecipanti), denota che l’argomento interessa e che finalmente le aziende stanno iniziando a muoversi in tal senso. In base alla ricerca Nielsen (marzo 2009) vediamo come per la maggior parte degli utenti i Social Network servano ad ampliare il proprio network di relazioni sociali e quanto questa pratica sia in continua crescita: in Italia i vari Social Network, da quelli generici come Facebook, Myspace, Twitter, Netlog, a quelli specializzati comeLinkedin, Viadeo, Xing, vantano 16 milioni di persone, mentre a livello mondiale gli utenti oltrepassano gli 800 milioni e tutto questo non può non essere correlato ad un riscontro economico.
La nostra opinione è che sui Social Network si possa intraprendere un tipo di marketing nuovo, con un approccio relazionale finalizzato a far conoscere il proprio brand, più che a intentare una vendita tradizionale di un prodotto. Tutto sta nel valutare i nuovi equilibri che si verranno a creare tra chi crea contenuti, chi ne usufruisce e sulle modalità in cui il mezzo in cui tali contenuti si andranno a propagare si porrà in futuro in questo contesto.
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