Motori pronti per un’avventura on the road
Dai chopper Harley Davidson Panhead di “Easy Rider” alla mitica Triumph Thunderbird di Marlon Brando nel cult “Il Selvaggio”, passando per la possente Fat Boy 1340 del “Terminator” Schwarzenegger fino alla ben più modesta, benché storica Norton 500M18 del giovane Che Guevara nei “Diari della Motocicletta”: sono tantissimi i bolidi a due ruote diventati leggenda nei road movie e passati all’immaginario collettivo, un immaginario legato – più che alla velocità e all’adrenalina – soprattutto all’idea di indipendenza e al senso di libertà. L’archetipo del centauro è quello di un motociclista solitario dal cuore indomito e abbigliamento in pelle che trasforma la propria passione per i motori in uno stile di vita – quando non in una vera e propria religione – e che spesso vive il rapporto con la moto con l’intensità e la dedizione che mai riserverà a una donna. E quando si tratta di curare, riparare o mantenere al meglio la moto dei sogni, ogni altro impegno è rimandato, ogni altra considerazione secondaria. Se nel mito contemporaneo il centauro consumato ormai sa tutto sul mestiere – perché spostandosi di continuo ha imparato a cavarsela sempre da solo – nel mondo reale invece, per gli appassionati di moto, ma anche per chi si appresta semplicemente a partire per una vacanza on the road, risulta fondamentale saper scegliere il proprio meccanico di fiducia, anzitutto per la propria sicurezza.